“Le agitate” all’Off Off Theatre: in scena storie di donne internate nel manicomio di Roma

Quattro donne diverse ma legate dallo stesso destino. La Pina, Anita, Rossana e Mara. Quattro donne considerate pazze dalla società dell'epoca e per questo rinchiuse nel padiglione XVII del Santa Maria della Pietà di Roma. Il padiglione delle agitate.
Sono loro le protagoniste dello spettacolo teatrale “Santa Maria della Pietà-Le Agitate”, scritto da Luisa Casasanta e Orazio Rotolo Schifone, che è in scena all’OFF/OFF Theatre da mercoledì 9 a domenica 13 aprile 2025. Sul palco Masaria Colucci, Luisa Casasanta, Aura Ghezzi, Laura Mazzi, Edoardo Purgatori, Mattia Teruzzi e Elena Vanni sono gli interpreti della pièce, in una produzione S.D.I. srls. L'opera è il frutto di mesi e mesi di ricerche attraverso le testimonianze dirette e indirette di donne internate per creare dei personaggi con storie verosimili.

Donne troppo libere, troppo ribelli per essere considerate normali da quella che ha sempre rappresentato una minaccia per la cultura patriarcale. Era quindi necessario nasconderle, reprimerle, allontanarle da tutto e tutti.

Gli altri personaggi
Il manicomio viene definito dal direttore del padiglione il dottor Pugni, interpretato da Edoardo Purgatori, come un grande "ammortizzatore sociale perché lì finivano le donne che non voleva nessuno".
Donne definite bestie dal dottor Pugni, che a sua volta è meglio noto come Elettricista di Monte Mario per il suo utilizzo dell'elettroshock anche sui bambini. Un ruolo, il suo, ispirato alla vera storia di due medici che hanno realmente lavorato all'interno del Santa Maria della Pietà.

Ma c'è un altro personaggio ispirato (in parte) ad un vero protagonista della storia del manicomio di Roma. Tra i personaggi troviamo anche Adriano, giovane infermiere buono ed ispirato dai moti basagliani. Il nome scelto è un omaggio all'infermiere Adriano Pallotta, che non lavorava nel padiglione femminile, ma ha portato avanti la prima rivoluzione all'interno del Santa Maria, abbattendo a mani nude le reti che circondavano i padiglioni nel lontano 1974. A completare il quadro c'è Suor Maria, poiché le religiose avevano un ruolo di controllo fondamentale all'interno dei manicomi. Una suora severa e guidata dalla fede in Dio, ma che nasconde un oscuro segreto.
La denuncia sociale, la politica, i cenni storici e la poesia si mescolano perfettamente in un racconto composto da un prologo e due atti brevi finalizzato a ridare luce a storie nascoste e dimenticate da tempo.
